Description
L’essenziale da sapere su questa partitura
- Un concerto per viola ispirato a Nicolas de Staël: un’opera contemporanea in cui colore, luce e materia pittorica diventano musica.
- Struttura chiara in tre movimenti: “Strappo”, “Movimento”, “Trasparenza”, concepita come un percorso espressivo e sonoro.
- Scrittura orchestrale volutamente leggera: un organico ridotto per lasciare respirare la viola e far emergere i suoi contrasti timbrici.
- Partitura ideale per scoprire Canat de Chizy: una scrittura degli archi controllata, sostenuta dall’esperienza della compositrice e dal suo linguaggio contemporaneo.
Riassunto di questa partitura
“I raggi del giorno” è un concerto per viola e orchestra di Edith Canat de Chizy, nato da una duratura fascinazione per la vita, gli scritti e la pittura di Nicolas de Staël. La compositrice racconta di aver trovato lo slancio decisivo scoprendo, durante una mostra al Centre Pompidou (2003), una tela del 1944 che darà il titolo all’opera. Questo dialogo intimo con l’universo del pittore si prolunga fino all’idea di luce, filo conduttore dichiarato, e nel modo di far emergere colori strumentali netti, a volte incandescenti.
L’opera adotta una forma tripartita in risonanza con tre grandi tappe della pittura di Staël: prima un’energia più scura e tesa, poi la ricerca del movimento e di una luce più viva, infine una ricerca di spazio e trasparenza. Il primo movimento, “Strappo”, mette in gioco l’opposizione di tessiture, sfruttando la viola nell’estremo grave come nell’acuto, registro spesso meno utilizzato. Il secondo, “Movimento”, spinge l’idea di flusso fino a un passaggio di viola sola molto rapido, quasi furtivo. Il terzo, “Trasparenza”, si apre su un tempo più calmo e lavora sulla risonanza, lo spazio e il timbro, in eco a questa frase di Staël: “… per trovare la grande luce”.
Rinomata delicata in concerto per il suo carattere intimo, la viola diventa qui un vero narratore: a turno carnale, luminosa, incisiva, si distacca da un’orchestrazione leggera pensata per valorizzare le sue metamorfosi. Questa partitura si rivolge tanto ai violisti in cerca di un grande concerto contemporaneo quanto agli ensemble desiderosi di arricchire il loro repertorio di musica contemporanea francese.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: CANAT de CHIZY Edith
- Organico: viola e orchestra
- Genere: contemporaneo
- Anno di pubblicazione: 2005






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