Description
L’essenziale da sapere su questa edizione
- Un trattato fondamentale della fine del Rinascimento: riferimento imprescindibile per comprendere l’ornamentazione strumentale e la pratica della diminuzione.
- Due versioni a confronto: presentazione sinottica dei testi spagnolo e italiano pubblicati simultaneamente nel 1553.
- Un vero strumento di lavoro: traduzione inclusa e trascrizione fedele di tutti gli esempi musicali per una lettura e una messa in pratica immediata.
- Un ponte tra vocale e strumentale: mostra come il linguaggio strumentale si affermi a partire da fonti vocali, annunciando l’ascesa del basso continuo.
Riassunto di questa edizione
Il nome di Diego Ortiz rimane strettamente legato alla storia delle tecniche strumentali al confine tra Rinascimento e Barocco. Sulla scia dei trattati di Ganassi, la sua opera dettaglia la pratica della “diminuzione”: un’ornamentazione costruita a partire da formule tipo, scelte in un catalogo ricco e variegato. Questo approccio illumina il modo in cui gli strumentisti sviluppano progressivamente un linguaggio proprio, basandosi su modelli vocali.
Pubblicato nel 1553 simultaneamente in spagnolo e in italiano, il trattato sancisce anche una pratica destinata a imporsi duraturamente: il basso continuo. La presente edizione, curata da Jean-Philippe Navarre, propone una lettura sinottica dei due testi, accompagnata da una traduzione e da una trascrizione rigorosa di tutti gli esempi musicali. Un supporto prezioso per musicisti, insegnanti e appassionati di musica antica che desiderano studiare i principi dell’ornamentazione, affinare il proprio stile e nutrire un’interpretazione storicamente informata.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: Diego Ortiz
- Edizione: Jean-Philippe Navarre
- Lingua: spagnolo e italiano
- Anno di pubblicazione: 1553






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