Description
L’essenziale da sapere sul Petit Tama Kangaba
- Talking Drum compatto: un tamburo ad ascella dal formato ridotto, facile da maneggiare e trasportare.
- Altezza modulabile “parlante”: la tensione varia premendo la rete di cordicelle sotto il braccio per ottenere inflessioni espressive.
- Fabbricazione artigianale: fusto intagliato in un legno denso (spesso Lenke o Dugura) e montaggio curato fedele allo spirito dell’atelier Kangaba.
- Suoni secchi e percussivi: ideale per chiamate, segnali ritmici, frasi melodiche e colori vocali in ensemble di percussioni africane.
Contesto storico e posizionamento nella gamma
Il Tama, noto anche come “Talking Drum” o tamburo ad ascella, occupa un posto centrale nelle tradizioni dell’Africa occidentale: accompagna la danza, risponde ai canti e serve come vero e proprio strumento di linguaggio ritmico. Il Petit Tama Kangaba si inserisce in questa filiazione, privilegiando un formato più compatto pensato per la maneggevolezza e la precisione.
In una gamma artigianale, questo formato ridotto si posiziona come una porta d’ingresso naturale verso il gioco “parlante”: si ritrovano l’estetica e la qualità di montaggio attese, con una dimensione che rassicura i principianti, facilita l’iniziazione dei più giovani e si integra facilmente in un set di percussionista moderno.
A chi è rivolto questo Tama
Il Petit Tama Kangaba è particolarmente adatto ai principianti, ai bambini e a qualsiasi musicista che desideri scoprire le basi del tamburo ad ascella senza lottare con uno strumento troppo voluminoso. La sua risposta vivace mette rapidamente in risalto le sfumature, rendendolo anche un’ottima scelta per percussionisti intermedi che vogliono aggiungere una voce espressiva ai loro groove.
Per quanto riguarda gli stili, brilla negli ensemble di percussioni africane (chiamate, risposte, variazioni melodiche), ma trova anche naturalmente il suo posto in contesti più attuali: afrobeat, musiche del mondo, teatro, narrazione, o sound design ritmico. Ogni volta che bisogna “far parlare” un motivo e renderlo vivo, il talking drum apporta un colore unico.
Funzionalità e novità
La particolarità del talking drum risiede nella sua rete di cordicelle che collega le due membrane. Stringendo questa intrecciatura sotto il braccio, il musicista modifica istantaneamente la tensione delle pelli e quindi l’altezza: si passa da un colpo corto e secco a inflessioni più tese, quasi vocali. Su questo modello compatto, la sensazione di controllo è immediata: la pressione del braccio risponde rapidamente e lo strumento incoraggia un gioco preciso, fatto di micro-variazioni.
Il formato ridotto favorisce anche un utilizzo “multi-situazioni”: gioco seduto o in piedi, integrazione in un set di percussioni e lavoro su frasi brevi (segnali, accenti, risposte) con un’eccellente leggibilità ritmica. Una bacchetta incurvata (spesso chiamata “crosse”) è frequentemente utilizzata per colpire la membrana con precisione e ottenere un attacco netto, particolarmente utile per articolare gli accenti.
La sonorità
Il fusto è intagliato in un legno denso (spesso Lenke o Dugura), una scelta che influenza direttamente la proiezione e la definizione. Questo tipo di legno tende a offrire una risposta ferma, con un attacco netto e una sensazione di solidità nelle basse frequenze, anche su un diametro più piccolo. Risultato: il suono resta presente e leggibile in mezzo ad altre percussioni.
Le due pelli sottili di capra contribuiscono al carattere vivo del Tama: apportano una texture organica, nervosa, e una grande reattività alle sfumature di battuta. A gioco aperto si ottengono suoni secchi, percussivi e molto articolati. Modulando la tensione con il braccio, l’altezza diventa mobile: i colpi si trasformano in frasi melodiche e in effetti “parlati” che danno tutta l’identità al tamburo ad ascella.
Grazie alla sua compattezza, questo piccolo modello privilegia spesso una lettura ritmica diretta e un lato “punchy”: perfetto per chiamate, risposte e variazioni rapide che devono emergere chiaramente in un ensemble.
Caratteristiche tecniche
Tipo di strumento
- Tamburo ad ascella tradizionale
- Altre denominazioni: “Talking Drum”, “Tama”
- Formato: modello compatto
Fusto e materiali
- Fusto intagliato in legno denso
- Essenze comuni: Lenke o Dugura
- Fabbricazione artigianale nello spirito dell’atelier Kangaba
Pelli e montaggio
- Due pelli sottili di capra, montate ai lati del corpo
- Rete di cordicelle che collega le due membrane
- Variazione di altezza tramite pressione del cordame sotto il braccio (modulazione della tensione)
Gioco ed ergonomia
- Dimensione compatta: presa facilitata
- Strumento leggero e maneggevole, adatto all’iniziazione
- Gioco espressivo: segnali ritmici, frasi melodiche, chiamate tradizionali
- Uso frequente di una bacchetta incurvata (“crosse”) per un colpo preciso
Sonorità e risposta
- Suoni secchi e percussivi
- Altezza modulabile ed espressiva, effetto “parola” caratteristico del talking drum
- Buona leggibilità in un ensemble di percussioni africane
Finitura ed estetica
- Fusto lucidato
- Ornamenti possibili: incisioni discrete a seconda dei pezzi
- Intreccio curato del cordame
Usi consigliati
- Scoprire il gioco espressivo del Talking Drum
- Aggiungere variazioni vocali a un set di percussioni
- Iniziare bambini e principianti a uno strumento vivo e ludico





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